La sedApta suite a supporto del piano Transizione 5.0

L’industria 4.0 ha segnato una svolta nella produzione, con l’integrazione di tecnologie digitali avanzate come l’Internet delle cose (IoT), l’intelligenza artificiale (IA) e la robotica.

 

Accanto a questi processi di trasformazione si affianca con sempre maggiore urgenza il tema dello sviluppo sostenibile che si declina in tutto l’insieme delle politiche definite dall’agenda 2030.

 

Secondo l’analisi della World Manufacturing Foundation, accanto alla digitalizzazione, è proprio la sostenibilità la carta da giocare oggi e nei prossimi anni per lo sviluppo del manifatturiero.

 

Mentre i progressi tecnologici consentono lo sviluppo di processi e prodotti, per realizzare lo sviluppo sostenibile, le tecnologie digitali devono convergere con la sostenibilità.

 

Pertanto, le aziende manifatturiere si stanno sempre più concentrando su tale convergenza per ottenere maggiori benefici attraverso l’evoluzione verso l’industria 5.0.

 

Questa evoluzione si concentra sull’ottimizzazione delle risorse, sull’uso efficiente dell’energia e sulla riduzione degli sprechi. L’adozione di processi produttivi eco-friendly, l’implementazione di materiali riciclati e l’ottimizzazione della catena di approvvigionamento sono al centro della strategia. L’industria 5.0 non solo mira alla crescita economica, ma anche alla salvaguardia dell’ambiente e al miglioramento del benessere sociale: Ambiente, Società ed Economia che sono considerate i “tre pilastri” dello sviluppo sostenibile e sono spesso note come “Triple Bottom Line” (TBL).

 

I fattori abilitanti, in termini di tecnologie, della quarta rivoluzione industriale, che dovrà svolgere un ruolo significativo nel raggiungimento della produzione sostenibile del futuro, sono:

 

  • Smart Product, a supporto della “Waste Reduction”
  • Virtual Processes (digital twin), a supporto dell’ “Energy Efficiency”
  • Extended Value Network, a supporto dell’ “Employee safety”
  • Additive Manufacturing, a supporto dell’ “Enhanced Job opportunities”.

 

Un ulteriore elemento, di estremo interesse e ampiamente efficientato grazie all’adozione delle tecnologie sostenibili, riguarda gli aspetti di governance. Infatti, tramite strumenti di Information Technology è di fatto possibile aiutare una società nel monitorare tutti i processi ESG (Environmental, Social, Governance) tracciando le azioni svolte dai diversi attori coinvolti, interagendo in forma strutturata, automatizzando attività tipicamente manuali, time consuming ed esposte al rischio di errore.

 

In questo contesto sedApta ha investito nell’innovazione dei propri prodotti nell’ottica della sostenibilità, sviluppando in modo nativo un modello di governance della supply chain manifatturiera in grado di integrare i differenti processi gestionali e decisionali incentrati sul tema di sostenibilità, finalizzati quindi al tracciamento e alla riduzione dei consumi.

Il piano di Transizione 5.0

Lo scorso 2 marzo è entrato in vigore il decreto legge n. 19 “Ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)” relativo al piano di Transizione 5.0, per il quale sono stati stanziati 6.3 miliardi di Euro, che punta a dare un forte impulso all’evoluzione dell’industria manifatturiera verso la sostenibilità.

 

Il Decreto Legge Transizione 5.0 offre incentivi per investimenti in innovazione e riduzione dei consumi energetici. Si rivolge a tutte le imprese che effettuano investimenti in strutture produttive, senza distinzioni di settore o dimensione.

 

Gli investimenti devono coinvolgere beni strumentali materiali e immateriali, collegati al sistema aziendale di gestione della produzione. Gli investimenti devono prevedere una riduzione dei consumi energetici tra il 3 e il 15%, con aliquote di credito d’imposta che variano in base all’entità del risparmio e del volume di investimento fino al 45%.

 

Le imprese devono seguire procedure documentali definite che danno certezza della fruizione degli incentivi e i beni devono essere mantenuti per almeno 5 anni.

 

Oltre alla documentazione già prevista per Industria 4.0 (certificazione dell’avvenuta interconnessione dei beni), occorre una certificazione ex ante, per attestare la riduzione dei consumi energetici conseguibili tramite gli investimenti nei beni materiali e immateriali, e una certificazione ex post, per attestare l’effettiva realizzazione di quegli investimenti.

 

Sarà anche necessaria una certificazione contabile da parte del revisore dei conti che attesti l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili e la corrispondenza delle stesse alla documentazione contabile predisposta dall’impresa.

 

Entrambe le certificazioni vanno comunicate al Gestore dei Servizi Energetici (GSE) al fine di prenotare e successivamente abilitare la fruizione dell’incentivo. Il GSE provvede a comunicare all’Agenzia delle entrate l’abilitazione dell’azienda a fruire dell’incentivo.

 

Il decreto attuativo, la cui uscita è prevista entro 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto legge definirà ulteriori dettagli e modalità di applicazione del piano.

La Suite sedApta per accedere alle agevolazioni

Il concetto di Digital Transformation che ha portato e ancora porta notevoli benefici nei processi di distribuzione, nella catena di approvigionamento e nei canali e nelle modalità di distribuzione, è diventato fondamentale per le imprese.

 

L’obiettivo di sedApta è quello di accompagnarle in questo accelerato processo di digitalizzazione offrendo una Suite di soluzioni integrate in grado di supportare sia i processi S&OP che S&OE per la pianificazione, l’esecuzione e l’ottimizzazione di tutti i livelli della Supply Chain.

 

La nostra Suite è composta da soluzioni software che supportano l’analisi, il monitoraggio, il coordinamento e la misurazione dei processi aziendali, rendendo possibile l’accesso alle agevolazioni.

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